22 Maggio 2019
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Santuario della sorresca

Santuario di Santa Maria della Sorresca

La leggenda

Si narra che un giorno alcuni pescatori di San Felice Circeo, tirando le reti gettate nel lago, le sentirono alquanto appesantite e, mentre pensavano ad una abbondante pesca di pesce, si accorsero di aver recuperato una statua di legno raffigurante la Madonna che regge sulle ginocchia il Bambino Gesù.

Sbalorditi e commossi, pensarono di portare la sacra Immagine, rosicchiata in parte dai tarli marini, in una chiesa e scelsero quella di San Paolo, ai piedi del promontorio del Circeo, lambita dal canale che collega il lago al mare.

Il giorno seguente tornarono alla chiesa per ammirare e venerare la bella Immagine della Madonna, ma restarono delusi e pensarono che i ladri l´avessero portata via.

Quale fu la loro meraviglia, quando tornati a pescare sul lago, scorsero sulla riva, vicino al luogo del ritrovamento, la statua della Madonna posta su di un grosso ceppo di quercia.

Compresero allora che la volontà della Madonna era di rimanere sulla sponda del lago, da cui era stata pescata, e intorno a quel ceppo costruirono la chiesa.

Chiamarono la statua Santa Maria della Sorresca, perchè era "risorta" dalle acque e perchè il prodigio era avvenuto nel periodo pasquale (la festa si celebra ancora oggi il Lunedì di Pendecoste di ogni anno).

Lo stesso nome assunse il lago che, da lago Circeo, cominciò a chiamarsi lago di Santa Maria della Sorresca o più semplicemente di Santa Maria o della Sorresca.

A ricordo della leggenda, ancora oggi la statua poggia su un ceppo di quercia, ovviamente non più radicato nel terreno.


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